Colonnella Fotografia

“Donne”… La Storia d’Italia

by on Jun.24, 2003, under Mostre Fotografiche

"Donne"... La Storia d'Italia - 2003

"Donne"... La Storia d'Italia - 2003

In collaborazione con l’Ag. Contrasto

Due importantissime mostre fotografiche per altrettanto grandi autori: Gianni Berengo Gardin e Nino Migliori. Il primo è probabilmente il più conosciuto fotografo di reportage italiano, il secondo è un grande della fotografia e del neorealismo.

“Donne”… La Storia d’Italia

La trasformazione dell’Italia in questi ultimi cinque decenni può essere senz’altro osservata attraverso il cambiamento della donna all’interno della società.

Nel lavoro, nella scuola, nella famiglia, attraverso l’emancipazione, fino alle lotte per la liberazione, l’universo femminile è stato il più permeabile ad assimilare i mutamenti e le contraddizioni di una storia recente e spesso complicata. Nello stesso tempo, questo universo femminile – composito quanto non mai – ha saputo adattarsi e cambiare, evolvere e imprimere dall’interno, al tessuto sociale, quelle trasformazioni che hanno fatto l’Italia ciò che è, ciò che è stata.

Gianni Berengo Gardin è l’interprete, il cronista, l’osservatore attento, delicato e prtecipe, dei mutamenti del nostro paese. Nelle sue fotografie, in questi cento scatti dedicati alle donne, l’autore ha voluto cercare il filo che lega l’immagine femminile e i suoi mille volti ad una storia che è poi la storia di tutti.

Nelle immagini di Gianni Berengo Gardin è possibile rintracciare momenti e percorsi dell’universo femminile italiano dagli anni Cinquanta fino alla fine degli anni Novanta: l’altra metà del cielo di un paese in continua evoluzione.

Gianni Berengo Gardin aveva poco più di vent’anni quando cominciò a occuparsi di fotografia, dopo l’infanzia a Santa Margherita Ligure, l’adolescenza a Roma, la giovinezza in Svizzera, a Parigi e quindi a Venezia, “città di immagini”, dove probabilmente si definì questa sua grande passione… Questo suo immenso lavoro fortunatamente non gli ha dato tregua, obbligandolo a guardare attraverso il mirino, a decidere, a scattare subito un click con cui imporre un modo di vedere…

Italo Zannier

GIANNI BERENGO GARDIN

Gianni Berengo Gardin è nato a Santa Margherita Ligure nel 1930. Ha cominciato ben presto a interessarsi di fotografia da dilettante. E’ stato tra i soci del circolo fotografico La Gondola e quindi del Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia guidato da Italo Zannier. Nel 1958 con Paolo Magnifici, Carlo Mantovani, Carlo Trois, Giuseppe Bruno, ha fondato il gruppo Il ponte.

Dopo aver vissuto a Roma, Venezia, Lugano e Parigi, nel 1965 si è trasferito definitivamente a Milano dove comincia la carriera professionale dedicandosi alla fotografia di reportage, all’indagine sociale, alla documentazione d’architettura, alla descrizione ambientale.

Le prime foto di reportage sono pubblicate nel 1954 su Il Mondo, diretto da Mario Pannunzio, con cui collabora fino al 1965. Per molti anni, inoltre, collabora con l’Istituto Geografico de Agostini e dal 1966 al 1983 con il Touring Club Italiano, firmando una numerosa serie di volumi sull’Italia e i Paesi europei. Ha lavorato assiduamente con diverse industrie (Olivetti, Alfa Romeo, Fiat, IBM, Italsider, Procter & Gamble, ecc.) per la realizzazione di reportage e monografie aziendali. Nel 1979 ha cominciato una lunga ed intensa collaborazione con Renzo Piano, per documentare le diverse fasi di progettazione e realizzazione delle opere firmate dal grande architetto.

Ha collaborato, e collabora, con le principali riviste illustrate italiane e straniere, ma in questi anni si è concentrato soprattutto sulla realizzazione di libri, pubblicando circa 200 volumi fotografici, tra monografie e opere collettive.

Numerosi i premi vinti con questi volumi: nel 1981, il “Premio Scanno” per il miglior libro fotografico dell’anno con India dei Villaggi. Nel 1990, inviato d’onore al “Mois de la Photo” di Parigi, è la volta del “Premio Brassai”, nel 1995 il “Leica Oskar Barnack Award” ai “Rencontres Internationales de la Photographie””di Arles con il volume La Disperata Allegria. Vivere da Zingari a Firenze e nel 1998, il “Premio Oscar Goldoni” con Zingari di Palermo.

Ha tenuto circa 200 mostre personali, in Italia e all’estero, tra cui le grandi antologiche di Arles nel 1987, di Milano nel 1990, di Losanna nel 1991, di Parigi nel 1990 e nel 1997 e di Roma nel 2001.

Sue immagini fanno parte delle collezioni di diversi musei e fondazioni culturali, tra cui il Museé de L’Elyseé di Losanna, l’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma, il Museum of Modern Art di New York, La Bibliotheque National e la Maison Européenne de la Photographie di Parigi.

Nel 1972 la rivista “Modern Photography” lo inserisce tra i “32 World’s Top Photographer”. Nel 1975 Cecil Beaton lo cita in The Magic Image. The genius of photography from 1839 to the present day. Nel 1975 Bill Brandt lo seleziona per la mostra “Twentieth century landscape photographs” al Victoria and Albert Museum di Londra. E.H.Gombrich ne parla, unico fotografo, nel libro The image and the Eye (Oxford 1982). Italo Zannier nella Storia della Fotografia Italiana (Roma – Bari 1987) lo definisce “il fotografo più ragguardevole del dopoguerra”.

Gianni Berengo Gardin vive a Milano ed è rappresentato dall’Agenzia Contrasto.

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