<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Colonnella Fotografia</title>
	<atom:link href="http://www.colonnellafotografia.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.colonnellafotografia.it</link>
	<description>Colonnella - Città dell&#039;Arte e della Fotografia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 02 Jul 2010 08:35:13 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2</generator>
		<item>
		<title>La Mano dell&#8217;Uomo</title>
		<link>http://www.colonnellafotografia.it/archives/200</link>
		<comments>http://www.colonnellafotografia.it/archives/200#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 10:31:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre Fotografiche]]></category>
		<category><![CDATA[salgado]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.colonnellafotografia.it/?p=200</guid>
		<description><![CDATA[Mostra fotografica 2010 dal  3 Luglio al 31 Agosto &#8211; Colonnella &#8211; Palazzo Pardi Orario tutti i giorni 18 – 24 Curatori: Renato Sabini – Ivano Di Benedetto Presentazione Il percorso di “Colonnella fotografia”, che ormai dura da diversi anni, si arricchisce quest’anno di una pagina importante con Sebastiào Salgado e con la sua “Mano dell’uomo”. Come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2010/07/mostra2010_verticale.jpg" rel="lightbox[200]" title="La mano dell'Uomo"><img class="size-full wp-image-199 alignleft" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="La mano dell'Uomo" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2010/07/mostra2010_verticale.jpg" alt="" width="290" height="406" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Mostra fotografica 2010 dal  3 Luglio al 31 Agosto &#8211; Colonnella &#8211; Palazzo Pardi<br />
Orario tutti i giorni 18 – 24<br />
Curatori: Renato Sabini – Ivano Di Benedetto</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong><strong>Presentazione</strong></p>
<p><em>Il percorso di “Colonnella fotografia”, che ormai dura da diversi anni, si arricchisce quest’anno di una pagina importante con Sebastiào Salgado e con la sua “Mano dell’uomo”. </em></p>
<p><em>Come sempre accade, le nostre mostre fotografiche nascono dall’incontro di un grande artista con un tema di rilievo culturale e sociale.</em></p>
<p><em>Le immagini di Salgado, che compongono un mosaico affascinante e di ampio respiro, ci aiutano a riflettere sul tempo che viviamo.</em></p>
<p><em>Osservando le numerose e suggestive fotografie non emerge la differenza tra la manualità di ieri e la tecnologia che ci circonda oggi, quanto piuttosto si coglie la centralità dell’uomo e il suo essere protagonista nel mondo di ieri come in quello di oggi. E, come sempre accade, la fotografia e il linguaggio fotografico ci aiutano, in modo decisivo ed unico, a cogliere tutto ciò.</em></p>
<p><em>Vi lascio al piacere delle immagini, in quanto, la fotografia è più eloquente delle cento parole che cercano di spiegarla.</em></p>
<p><em>Buona visione.</em></p>
<p style="text-align: right;"><strong>IL SINDACO<br />
Marco Iustini</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;La Mano dell&#8217;Uomo&#8221; di <em>Sebastião Salgado</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un omaggio al lavoro manuale in un&#8217;epoca in cui l&#8217;innovazione tecnologica e larivoluzione informatica prendono gradualmente il posto che, per secoli, è stato della manualità.</p>
<p style="text-align: justify;">Con un lavoro durato oltre sei anni &#8211; che lo ha portato dal Ruanda al Kazakhstan, dalBrasile all&#8217;isola della Réunion, alla Francia, all&#8217;Italia, Salgado compie una ricognizionecon taglio antropologico ed economico, sul lavoro manuale ancora esistente sul pianeta. <strong>La mano dell’uomo</strong> compone così un&#8217;elegia sui metodi tradizionali di lavoro e diproduzione; un&#8217; elegia dedicata alla fine di un&#8217;epoca e che costringe a riflettere su qualisiano i concetti di produttività, efficienza e lavoro nel nostro mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Le immagini in mostra, di grande bellezza e integrità, compongono un poema visivosconvolgente ed unico, apprezzato e celebrato in tutto il mondo.L&#8217;esposizione presenta reportage realizzati tra i campi di canna da zucchero ala raccolta della canna da zucchero a Cuba e in Brasile, la raccolta del tè in Ruanda,la miniera d’oro di Serra Pelada in Brasile, in quella di zolfo in Indonesia, nella tonnarasiciliana, all’interno delle acciaierie in Kazakhstan, fino alla costruzione del canale diirrigazione del Rajasthan e l&#8217;Eurotunnel.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La mano dell’uomo</strong> è ormai un classico. Per la bellezza delle immagini, la varietà deireportage presentati e, dall’altra parte, per l’incredibile compattezza del progetto, è undocumento eccezionale su come si possa raccontare, con immagini di forte valenzaanche giornalistica, la storia dell’uomo.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra è un progetto curato da Amazonas presentato in Italia in collaborazione con Contrasto.</p>
<!-- PHP 5.x --><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.colonnellafotografia.it%2Farchives%2F200&amp;t=La%20Mano%20dell%27Uomo" id="facebook_share_button_200" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 20px 0 5px; margin: 5px 0; height:15px; border:1px solid #d8dfea; color: #3B5998; background: #fff url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top right;">Share</a>
	<script type="text/javascript">
	<!--
	var button = document.getElementById('facebook_share_link_200') || document.getElementById('facebook_share_icon_200') || document.getElementById('facebook_share_both_200') || document.getElementById('facebook_share_button_200');
	if (button) {
		button.onclick = function(e) {
			var url = this.href.replace(/share\.php/, 'sharer.php');
			window.open(url,'sharer','toolbar=0,status=0,width=626,height=436');
			return false;
		}
	
		if (button.id === 'facebook_share_button_200') {
			button.onmouseover = function(){
				this.style.color='#fff';
				this.style.borderColor = '#295582';
				this.style.backgroundColor = '#3b5998';
			}
			button.onmouseout = function(){
				this.style.color = '#3b5998';
				this.style.borderColor = '#d8dfea';
				this.style.backgroundColor = '#fff';
			}
		}
	}
	-->
	</script>
	]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.colonnellafotografia.it/archives/200/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Afghanistan</title>
		<link>http://www.colonnellafotografia.it/archives/37</link>
		<comments>http://www.colonnellafotografia.it/archives/37#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 09:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre Fotografiche]]></category>
		<category><![CDATA[afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[seamus murphy]]></category>
		<category><![CDATA[simon norfolk]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.colonnellafotografia.it/?p=37</guid>
		<description><![CDATA[Mostra fotografica 2009 dal  25 Luglio al 31 Agosto &#8211; Colonnella &#8211; Palazzo Pardi Orario tutti i giorni 18 – 24 Curatori: Renato Sabini – Ivano Di Benedetto, in collaborazione con il Museo Ken Damy. In realtà si tratta di due mostre fotografiche distinte, un estratto da lavori molto importanti per raccontare la realtà dell’Afghanistan [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong></p>
<div id="attachment_48" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><strong><a href="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/07/mostra_2009.jpg" rel="lightbox[37]" title="Afghanistan - 2009"><img class="size-thumbnail wp-image-48" title="Afghanistan - 2009" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/07/mostra_2009-150x150.jpg" alt="Afghanistan - 2009" width="150" height="150" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Afghanistan - 2009</p></div>
<p>Mostra fotografica 2009 dal  25 Luglio al 31 Agosto &#8211; Colonnella &#8211; Palazzo Pardi<br />
Orario tutti i giorni 18 – 24<br />
Curatori: Renato Sabini – Ivano Di Benedetto, in collaborazione con il Museo Ken Damy.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In realtà si tratta di due mostre fotografiche distinte, un estratto da lavori molto importanti per raccontare la realtà dell’Afghanistan il paese più martoriato dal dopoguerra, troppo spesso teatro di cronache dolorose che ci coinvolgono direttamente.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima <em>“A darkness visible: Afghanistan”</em> di Seamus Murphy è un reportage in bianco e nero molto approfondito di taglio più o meno classico, la seconda molto più concettuale <em>“Afghanistan: Chronotopia”</em> di Simon Norfolk è stata realizzata fotografando a colori con il banco ottico le distruzioni ed i rifiuti lasciati dalla guerra.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;A Darkness Visible: Afghanistan 1994 &#8211; 2007&#8243; di <em>Seamus Murphy</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’oscurità dell’Afghanistan non sta nel male o nella guerra, ma nel manto dell’ignoranza che avvolge la nostra comprensione di questo paese, una cecità che lo ha ridotto a poco più di uno sfondo per statistiche stantie, immagini trite e ritrite e frasi fatte su cui poggiano le fuggevoli notizie della stampa mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Pochi hanno cercato – e ancor meno sono riusciti a raggiungere il risultato che Murphy ha perseguito con la sua pazienza e persistente volontà di raggiungere lo scopo. Molto più di un’abile testimonianza di un popolo, un’epoca e un luogo, la sua opera ha aperto la strada a qualcosa di più profondo ed etereo ed è riuscita a cogliere la più difficile di tutte le rivelazioni: lo spirito di un paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso d’innumerevoli avventure intraprese nell’arco di 13 anni per portare alla luce l’indomito Afghanistan, sia umano che geografico, Murphy ha infranto la visione miope che si aveva di questo paese per rivelare i luoghi e i volti della gente, una guerra e una vita che altrimenti non avremmo mai avuto occasione di scoprire. Alcuni viaggi nell’entroterra sono durati solo pochi giorni. Altri hanno comportato settimane di trekking, spostamenti, rafting e cavalcate in condizioni spartane.</p>
<p style="text-align: justify;">Seamus Murphy è nato nel 1959 in Inghilterra ed è cresciuto a Dublino, Irlanda. Nel 1990 ha inizio la sua carriera di fotogiornalista freelance. Da allora, lavora come fotoreporter nelle zone martoriate dai conflitti in Africa, Asia ed Europa. Le sue fotografie sono comparse su varie pubblicazioni, fra cui The New York Times, Sports Illustrated, Newsweek, Time e Der Spiegel. Ha vinto numerosi premi, tra cui 6, World Press Photo e il Best Magazine Photography of the Year. Nel 2008 ha pubblicato il libro fotografico <em>“</em><em>A Darkness Visibile: Afghanistan</em><em>”</em><em></em> (Saqi Books).</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Seamus Murphy website" href="http://72.32.9.12/~smurphy/" target="_blank">Seamus Murphy website</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“Afghanistan: Chronotopia” di <em>Simon Norfolk</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Chronotopo, ovvero un luogo che permette di muoversi attraverso lo spazio e il tempo simultaneamente, un luogo che mostra la stratificazione del tempo. Le 19 immagini in mostra rifuggono le scene sensazionalistiche dei telegiornali e della stampa d&#8217;informazione, ci racconta la normalità della vita quotidiana, se di normalità si può parlare, in un paese dilaniato da quasi trent’anni di guerra.</p>
<p style="text-align: justify;">Simon Norfolk è impegnato da diversi anni nella rappresentazione di luoghi devastati da conflitti bellici. Ispirandosi all&#8217;opera di pittori quali Caspar David Friedrich e Claude Lorraine e alla tradizione pittoresca dei paesaggi di rovine, Norfolk ha incentrato la sua attenzione sulle profonde modifiche e sulle devastazioni inflitte dalla guerra al territorio afghano.</p>
<p style="text-align: justify;">Simon Norfolk è nato a Lagos, in Nigeria nel 1963. Ha studiato in Inghilterra alla Bristol University di Oxford laureandosi in Filosofia e Sociologia. Subito dopo ha deciso di seguire un corso di fotografia documentaristica a Newport, così ha cominciato a documentare il mondo e i suoi problemi.<br />
Ha pubblicato più di un libro e fotografato molte zone di guerra. Collabora con diversi magazine e giornali importanti come il National Geographic.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso della sua carriera fotografica ha ricevuto numerosissimi premi, nel 2001 gli è stato assegnato il World Press Photo Award, un Silver Award dall&#8217;Association Photographers nel 2006, un invito dal World Press Photo nel 2005, Le Prix Dialogue nello stesso anno, The Infinity Award nel 2004 e molti altri.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Simon Norfolk website" href="http://www.simonnorfolk.com" target="_blank">Simon Norfolk website</a></p>
<!-- PHP 5.x --><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.colonnellafotografia.it%2Farchives%2F37&amp;t=Afghanistan" id="facebook_share_button_37" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 20px 0 5px; margin: 5px 0; height:15px; border:1px solid #d8dfea; color: #3B5998; background: #fff url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top right;">Share</a>
	<script type="text/javascript">
	<!--
	var button = document.getElementById('facebook_share_link_37') || document.getElementById('facebook_share_icon_37') || document.getElementById('facebook_share_both_37') || document.getElementById('facebook_share_button_37');
	if (button) {
		button.onclick = function(e) {
			var url = this.href.replace(/share\.php/, 'sharer.php');
			window.open(url,'sharer','toolbar=0,status=0,width=626,height=436');
			return false;
		}
	
		if (button.id === 'facebook_share_button_37') {
			button.onmouseover = function(){
				this.style.color='#fff';
				this.style.borderColor = '#295582';
				this.style.backgroundColor = '#3b5998';
			}
			button.onmouseout = function(){
				this.style.color = '#3b5998';
				this.style.borderColor = '#d8dfea';
				this.style.backgroundColor = '#fff';
			}
		}
	}
	-->
	</script>
	]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.colonnellafotografia.it/archives/37/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alberto Diaz Korda &#8211; &#8220;Che Guevara&#8221;</title>
		<link>http://www.colonnellafotografia.it/archives/3</link>
		<comments>http://www.colonnellafotografia.it/archives/3#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 06:59:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre Fotografiche]]></category>
		<category><![CDATA[alberto diaz korda]]></category>
		<category><![CDATA[che guevara]]></category>
		<category><![CDATA[cuba]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.colonnellafotografia.it/?p=3</guid>
		<description><![CDATA[S’inaugura sabato 19 Luglio 2008 a Colonnella, alle ore 18.00, e fino al 7 Settembre 2008, la mostra fotografica di Alberto Diaz Korda &#8220;Che Guevara&#8221; presso Palazzo Pardi in Piazza del Popolo. La mostra è promossa dal Comune di Colonnella in collaborazione con il Museo Ken Damy di fotografia di Brescia e curata da Renato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2008/08/mostra_korda.jpg" rel="lightbox[3]" title="Che Guevara - 2008"><img class="size-thumbnail wp-image-7" title="Che Guevara - 2008" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2008/08/mostra_korda-150x150.jpg" alt="Che Guevara - 2008" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Che Guevara - 2008</p></div>
<p>S’inaugura sabato 19 Luglio 2008 a Colonnella, alle ore 18.00, e fino al 7 Settembre 2008, la mostra fotografica di <strong>Alberto Diaz Korda &#8220;Che Guevara&#8221;</strong> presso Palazzo Pardi in Piazza del Popolo.</p>
<p>La mostra è promossa dal Comune di Colonnella in collaborazione con il <strong>Museo Ken Damy</strong> di fotografia di Brescia e curata da Renato Sabini e da Ivano Di Benedetto.</p>
<p>L&#8217;amministrazione comunale di Colonnella continua così il lungo percorso culturale sulla fotografia d&#8217;autore. In questo caso la fotografia si lega fortemente alla storia visto che in questa mostra si esibisce il mito di milioni di persone.</p>
<p>L’avventura fotografica di Korda (Alberto Diaz Gutierrez per l’anagrafe) è legata indissolubilmente alla storia cubana e alla rivoluzione castrista.</p>
<p>Fotografo di moda di indiscussa capacità negli anni ’50 (ricordo che per I nordamericani l’Avana era in quegli anni la Las vegas di oggi) viene cooptato direttamente da Fidel Castro</p>
<blockquote><p><em>…subito dopo la rivoluzione, e le grandi manifestazione popolari di piazza che avevo cominciato a fotografare per il quotidiano cubano “Rivoluzione”, vengo avvicinato nel mio studio da Fidel Castro in persona che si complimenta per le mie immagini e perentoriamente mi intima &#8211; da oggi lavori personalmente per me -…</em></p></blockquote>
<p>Inutile dire che Korda accetta volentieri questa nuova ed incredibile scommessa fotografica.<br />
Abbandona la moda e si dedica anima e corpo alla causa rivoluzionaria.</p>
<p>Segue quindi Fidel e Che Guevara sia nelle manifestazioni ufficiali, che in quelle popolari o più strettamente private. Vedere, ad esempio, la sequenza in cui il Che impara a giocare a golf con Castro (in attesa dell&#8217;ambasciatore americano che Fidel voleva sfidare) o il Che irriconoscibile con il viso sporco dopo una giornata di lavoro nei campi a provare personalmente le prime macchine automatiche per il taglio della canna da zucchero.</p>
<p>Numerosi sono gli aneddoti che Korda mi ha raccontato durante i nostri vari incontri all’Avana.<br />
Voglio ricordare lo scherzo che un giorno Fidel gli ha giocato:</p>
<blockquote><p><em>…- Korda, domani partiamo all’alba per la sierra &#8211; mi preparo con gli scarponi, la divisa pesante e dopo ore e ore di volo mi ritrovo a Mosca.<br />
Scendo ovviamente per primo dall’aereo per ritrarlo mentre si affaccia sulla scaletta e il giorno dopo leggo su un giornale moscovita &#8211; ieri è arrivato a Mosca il leader cubano Fidel Castro preceduto da uno strano hippie -…</em></p></blockquote>
<p>Le fotografie del primo periodo postrivoluzionario, perdono molti dei connotati estetizzanti che caratterizzavano le sue precedenti immagini di moda.<br />
Diventano fresche, semplici, emotivamente suggestive, private, come sono, dell’alone mitico o tipico che avvolge tutti i capi di stato in visita ufficiale.</p>
<p>Diverso è il caso del “guerrigliero eroico” la famosa foto del Che del 1960.<br />
Il fatto drammatico della nave esplosa nel porto dell’Avana in seguito ad un attentato, con numerosi morti e feriti e gli imponenti funerali pubblici nei giorni seguenti, è noto.<br />
Mentre Fidel parlava sul palco compare per pochi istanti Che Guevara che scruta serio la folla silenziosa.<br />
Pochi secondi bastano anche a Korda per puntare la fedele Leica con il 90 millimetri e scattare due soli fotogrammi; uno verticale e uno orizzontale, come veniva richiesto ad un bravo fotogiornalista in quegli anni.</p>
<p>Il negativo integrale &#8211; orizzontale &#8211; vede il Che nella parte centrale tra il profilo di un uomo e foglie di palma; Korda capisce subito la forza espressiva del Che e stampa solo la parte centrale del fotogramma.<br />
La fotografia non viene pubblicata, i giornali cubani preferiscono l’immagine di Castro, mentre arringa la folla.</p>
<p>Dopo la morte drammatica del Che nel 1967 in Bolivia, Feltrinelli in una delle sue tante visite a Cuba, vede a casa di Korda appesa alla parete, la fotografia, se ne innamora e se la fa regalare.<br />
Il resto è storia conosciuta: dall’Italia fa il giro del mondo e ripresa al tratto diventa la più famosa icona del 68, simbolo di speranza in un futuro migliore, con quell’aggiunta di sano romanticismo per la fine prematura del Che, che ancora oggi a distanza di 40 anni suggestiona l’immaginario collettivo di giovani e non.<br />
Korda vanta il primato mondiale di diffusione di una sola immagine.</p>
<p>Il Museo Ken Damy, con la mostra e questo quaderno, nel quarantesimo anniversario del 68, vuol rendere omaggio al fotografo e amico Korda recentemente scomparso, ricordando la sua permanenza a Brescia in occasione della mostra “Fotografia Cubana” e la sua preziosa collaborazione alla fototeca dell&#8217;Avana per la mostra “Fotografia Italiana 1980-1990” realizzata come scambio culturale nel 1996, dal museo.<br />
Tutte le immagini firmate, sono state stampate personalmente da Korda nel 1994.<br />
Un Che inedito, a volte sorridente, a volte irriconoscibile sempre presente nel cuore e negli occhi di chi scrive.</p>
<p>Affiancate alle immagini di Korda, vengono esposte alcune mie fotografie a colori realizzate a Cuba molti anni fa, in cui sotto varie forme, dal murales ai mosaici ai cartelloni stradali, viene ripresa e reinterpretata la famosa foto del Che.</p>
<p>Ken Damy 1995 &#8211; 2007</p>

<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/3/mostra_korda' title='Che Guevara - 2008'><img width="150" height="150" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2008/08/mostra_korda-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Che Guevara - 2008" title="Che Guevara - 2008" /></a>
<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/3/korda_guerrigliero_eroico' title='korda_guerrigliero_eroico'><img width="150" height="150" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2008/08/korda_guerrigliero_eroico-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Alberto Diaz Korda - Gerrigliero Eroico" title="korda_guerrigliero_eroico" /></a>
<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/3/korda' title='korda-pesca'><img width="150" height="150" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2008/08/korda-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Alberto Diaz Korda - Pesca" title="korda-pesca" /></a>
<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/3/korda_juego_de_golf_1959' title='korda_juego_de_golf_1959'><img width="150" height="150" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2008/08/korda_juego_de_golf_1959-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Alberto Diaz Korda - Juego de golf 1959" title="korda_juego_de_golf_1959" /></a>

<!-- PHP 5.x --><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.colonnellafotografia.it%2Farchives%2F3&amp;t=Alberto%20Diaz%20Korda%20-%20%22Che%20Guevara%22" id="facebook_share_button_3" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 20px 0 5px; margin: 5px 0; height:15px; border:1px solid #d8dfea; color: #3B5998; background: #fff url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top right;">Share</a>
	<script type="text/javascript">
	<!--
	var button = document.getElementById('facebook_share_link_3') || document.getElementById('facebook_share_icon_3') || document.getElementById('facebook_share_both_3') || document.getElementById('facebook_share_button_3');
	if (button) {
		button.onclick = function(e) {
			var url = this.href.replace(/share\.php/, 'sharer.php');
			window.open(url,'sharer','toolbar=0,status=0,width=626,height=436');
			return false;
		}
	
		if (button.id === 'facebook_share_button_3') {
			button.onmouseover = function(){
				this.style.color='#fff';
				this.style.borderColor = '#295582';
				this.style.backgroundColor = '#3b5998';
			}
			button.onmouseout = function(){
				this.style.color = '#3b5998';
				this.style.borderColor = '#d8dfea';
				this.style.backgroundColor = '#fff';
			}
		}
	}
	-->
	</script>
	]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.colonnellafotografia.it/archives/3/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Medici Senza Frontiere</title>
		<link>http://www.colonnellafotografia.it/archives/172</link>
		<comments>http://www.colonnellafotografia.it/archives/172#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Jul 2007 06:42:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre Fotografiche]]></category>
		<category><![CDATA[afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[medici senza frontiere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.colonnellafotografia.it/?p=172</guid>
		<description><![CDATA[MSF, 24 anni in afghanistan mostra fotografica a cura di Medici Senza Frontiere e dei fotogiornalisti: Sebastian Bolesch, Tim Driver, Jean-Pierre Favreau, Jean-Marc Giboux, Olivier Jobard, Carl de Keyzer, Tom Koene, Robert Knoth, Didier Lefevre, Kadir van Lohuizen, Benno Neeleman, Mattias Ohlson, Stephan Vanfleteren, Teun Voeten MSF ha iniziato a lavorare in Afganistan nel 1980 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_173" class="wp-caption alignleft" style="width: 114px"><strong><strong><a href="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/07/mostra_2007.jpg" rel="lightbox[172]" title="Medici Senza Frontiere - 2007"><img class="size-thumbnail wp-image-173" title="Medici Senza Frontiere - 2007" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/07/mostra_2007-104x150.jpg" alt="Medici Senza Frontiere - 2007" width="104" height="150" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">Medici Senza Frontiere - 2007</p></div>
<p><strong>MSF, 24 anni in afghanistan</strong></p>
<p><em><strong>mostra fotografica a cura di Medici Senza Frontiere e dei fotogiornalisti:</strong></em><em> Sebastian Bolesch, Tim Driver, Jean-Pierre Favreau, Jean-Marc Giboux, Olivier Jobard, Carl de Keyzer, Tom Koene, Robert Knoth, Didier Lefevre, Kadir van Lohuizen, Benno Neeleman, Mattias Ohlson, Stephan Vanfleteren, Teun Voeten</em></p>
<p style="text-align: justify;">MSF ha iniziato a lavorare in Afganistan nel 1980 ed  ha continuato ad aprire progetti nel Paese durante i 24 anni successivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall’inizio dell’occupazione del Paese da parte della coalizione guidata dagli Stati Uniti, le forze della coalizione hanno incoraggiato la confusione di ruoli e di identità tra attori umanitari e militari, chiedendo alla popolazione informazioni politiche in cambio di aiuti alimentari o sanitari e non utilizzando segnali distintivi rispetto ai civili (uniformi, macchine con logo e via dicendo).</p>
<p style="text-align: justify;">Il 2 giugno 2004, Hélène de Beir, Pim Kwint, Egil Tynaes, Fasil Ahmad, e Besmillah, volontari di MSF, vengono assassinati, lungo la strada che collega Khairkhana a Qala-I-Naw nella provincia di Badghis.</p>
<p style="text-align: justify;">Gruppi talebani hanno rivendicato gli omicidi dichiarando che le organizzazioni come MSF servono gli interessi americani. Il governo provvisorio afgano non ha arrestato i colpevoli di queste uccisioni. La confusione dei ruoli, le gravi responsabilità del governo, le false asserzioni dei Talebani, rendono impossibile per MSF proseguire il proprio lavoro di assistenza alla popolazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 28 luglio 2004, dopo 24 anni di assistenza indipendente alla popolazione, Medici Senza Frontiere chiude tutti i suoi programmi sanitari in Afganistan e lascia il Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa mostra fotografica nasce dalla tristezza e dalla rabbia con cui MSF ha lasciato l’Afganistan, un dolore lacerante per i nostri colleghi uccisi e per la popolazione afgana che non potremo più assistere.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo voluto raccontare 24 anni di storia attraverso gli occhi di molti fotogiornalisti che hanno seguito la storia di questo Paese e il lavoro di MSF al fianco della sua popolazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo voluto mostrare quanto la confusione di ruoli tra militari e operatori umanitari metta a rischio questi ultimi, la loro incolumità fisica, lo spazio del loro lavoro e tutte le persone che vengono assistite in modo imparziale e indipendente, e che di questa assistenza hanno un disperato bisogno.</p>
<p style="text-align: justify;">Vogliamo dire a gran voce che l’azione umanitaria può avvenire soltanto laddove è garantito uno spazio umanitario e che un’azione militare per sua natura persegue scopi politici mentre un’azione umanitaria, per sua natura, persegue un unico obiettivo: alleviare la sofferenza umana.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><strong>Somalia, Oltre la guerra</strong></p>
<p><em>A oltre 10 anni dallo scoppio della guerra civile, rivivono le storie quotidiane di donne, bambini e uomini alla ricerca di una vita finalmente normale.</em></p>
<p><strong><em>Fotografie di Andrea VALLERANI</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">La Somalia. <strong>Dal 1991 la Somalia è un paese dimenticato</strong>. Non ci sono rappresentanze di altri Paesi, nessuna compagnia aerea atterra sul suolo somalo, non esistono frontiere dove si richieda un passaporto. E&#8217; terra di nessuno e di chiunque. Dei centinaia di clan in conflitto, di chi cerca un luogo dimenticato per traffici illeciti, di chi vuole trovare dei disperati da armare per una propria causa.</p>
<p style="text-align: justify;">La popolazione, prostrata da anni di guerra civile, continua a vivere in condizioni spesso drammatiche, cercando di riacquistare pace e dignità.<br />
<strong>Per sfuggire alla morte, centinaia di migliaia di persone hanno abbandonato le proprie case e si sono in parte riversate nei campi profughi</strong>, come quelli intorno a Dadaab (Kenya). Qui vivono da circa 10 anni 130.000 persone. Imprigionate all&#8217;interno dei tre campi, non possono né lavorare, né uscire. In una zona infestata dai banditi, le donne che escono per cercare legna vengono ripetutamente violentate e gli uomini torturati o uccisi. Nessuno di loro può tornare nella propria città se non a gravissimo rischio di vita per sé e per la propria famiglia.</p>
<p style="text-align: justify;">La Somalia è tra gli ultimi paesi nella classifica relativa all&#8217;indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il sistema di assistenza sanitaria, insieme a tutti i servizi statali, è collassato</strong>. La maggior parte dei medici è fuggito dal paese e, a parte il personale che lavora con le Organizzazioni Non Governative (ONG), nessun medico e nessun infermiere è stato formato in Somalia dall&#8217;inizio della guerra. L&#8217;unica assistenza sanitaria disponibile pubblica o gratuita è quella fornita dalle poche ONG che lavorano ancora nel paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché MSF? <strong>Medici Senza Frontiere lavora in Somalia dal 1986</strong>. Nonostante le immense difficoltà, MSF rimane fermamente convinta della necessità di portare assistenza alla popolazione civile somala all&#8217;interno del paese e nei campi che ospitano i rifugiati.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo proponiamo oggi le immagini raccolte dal fotografo padovano Andrea Vallerani nell&#8217;aprile del 2001 in Somalia (nelle regioni di Bae e Bakool) e nel campo profughi di Dadaab (Kenya).</p>

<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/172/mostra_2007' title='Medici Senza Frontiere - 2007'><img width="104" height="150" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/07/mostra_2007-104x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Medici Senza Frontiere - 2007" title="Medici Senza Frontiere - 2007" /></a>
<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/172/asia' title='Medici Senza Frontiere - Foto 1'><img width="150" height="112" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/07/msf_01-150x112.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Medici Senza Frontiere - Foto 1" title="Medici Senza Frontiere - Foto 1" /></a>
<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/172/msf_02' title='Medici Senza Frontiere - Foto 2'><img width="150" height="108" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/07/msf_02-150x108.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Medici Senza Frontiere - Foto 2" title="Medici Senza Frontiere - Foto 2" /></a>

<!-- PHP 5.x --><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.colonnellafotografia.it%2Farchives%2F172&amp;t=Medici%20Senza%20Frontiere" id="facebook_share_button_172" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 20px 0 5px; margin: 5px 0; height:15px; border:1px solid #d8dfea; color: #3B5998; background: #fff url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top right;">Share</a>
	<script type="text/javascript">
	<!--
	var button = document.getElementById('facebook_share_link_172') || document.getElementById('facebook_share_icon_172') || document.getElementById('facebook_share_both_172') || document.getElementById('facebook_share_button_172');
	if (button) {
		button.onclick = function(e) {
			var url = this.href.replace(/share\.php/, 'sharer.php');
			window.open(url,'sharer','toolbar=0,status=0,width=626,height=436');
			return false;
		}
	
		if (button.id === 'facebook_share_button_172') {
			button.onmouseover = function(){
				this.style.color='#fff';
				this.style.borderColor = '#295582';
				this.style.backgroundColor = '#3b5998';
			}
			button.onmouseout = function(){
				this.style.color = '#3b5998';
				this.style.borderColor = '#d8dfea';
				this.style.backgroundColor = '#fff';
			}
		}
	}
	-->
	</script>
	]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.colonnellafotografia.it/archives/172/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mostra 2006 &#8211; De Biasi &#8211; Fontana</title>
		<link>http://www.colonnellafotografia.it/archives/147</link>
		<comments>http://www.colonnellafotografia.it/archives/147#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Jul 2006 15:39:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre Fotografiche]]></category>
		<category><![CDATA[franco fontana]]></category>
		<category><![CDATA[mario de biasi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.colonnellafotografia.it/?p=147</guid>
		<description><![CDATA[Share]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/147/de_biasi01' title='de_biasi01'><img width="99" height="150" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/07/de_biasi01-99x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="de_biasi01" title="de_biasi01" /></a>
<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/147/de_biasi02' title='de_biasi02'><img width="99" height="150" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/07/de_biasi02-99x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="de_biasi02" title="de_biasi02" /></a>
<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/147/de_biasi03' title='de_biasi03'><img width="99" height="150" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/07/de_biasi03-99x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="de_biasi03" title="de_biasi03" /></a>
<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/147/de_biasi04' title='de_biasi04'><img width="100" height="150" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/07/de_biasi04-100x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="de_biasi04" title="de_biasi04" /></a>
<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/147/fontana01' title='fontana01'><img width="99" height="150" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/07/fontana01-99x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="fontana01" title="fontana01" /></a>
<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/147/fontana02' title='fontana02'><img width="100" height="150" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/07/fontana02-100x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="fontana02" title="fontana02" /></a>
<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/147/fontana03' title='fontana03'><img width="150" height="99" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/07/fontana03-150x99.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="fontana03" title="fontana03" /></a>
<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/147/fontana04' title='fontana04'><img width="102" height="150" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/07/fontana04-102x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="fontana04" title="fontana04" /></a>
<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/147/fontana05' title='fontana05'><img width="150" height="102" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/07/fontana05-150x102.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="fontana05" title="fontana05" /></a>
<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/147/fontana06' title='fontana06'><img width="150" height="96" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/07/fontana06-150x96.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="fontana06" title="fontana06" /></a>

<!-- PHP 5.x --><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.colonnellafotografia.it%2Farchives%2F147&amp;t=Mostra%202006%20-%20De%20Biasi%20-%20Fontana" id="facebook_share_button_147" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 20px 0 5px; margin: 5px 0; height:15px; border:1px solid #d8dfea; color: #3B5998; background: #fff url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top right;">Share</a>
	<script type="text/javascript">
	<!--
	var button = document.getElementById('facebook_share_link_147') || document.getElementById('facebook_share_icon_147') || document.getElementById('facebook_share_both_147') || document.getElementById('facebook_share_button_147');
	if (button) {
		button.onclick = function(e) {
			var url = this.href.replace(/share\.php/, 'sharer.php');
			window.open(url,'sharer','toolbar=0,status=0,width=626,height=436');
			return false;
		}
	
		if (button.id === 'facebook_share_button_147') {
			button.onmouseover = function(){
				this.style.color='#fff';
				this.style.borderColor = '#295582';
				this.style.backgroundColor = '#3b5998';
			}
			button.onmouseout = function(){
				this.style.color = '#3b5998';
				this.style.borderColor = '#d8dfea';
				this.style.backgroundColor = '#fff';
			}
		}
	}
	-->
	</script>
	]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.colonnellafotografia.it/archives/147/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fellini e il circo del set</title>
		<link>http://www.colonnellafotografia.it/archives/67</link>
		<comments>http://www.colonnellafotografia.it/archives/67#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2005 12:52:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre Fotografiche]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[fellini]]></category>
		<category><![CDATA[tazio secchiaroli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.colonnellafotografia.it/?p=67</guid>
		<description><![CDATA[Mostra fotografica 2005 &#8211; Colonnella &#8211; Museo Civico Orario tutti i giorni 18 &#8211; 24 In collaborazione con Pro.Dè Share]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_170" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><em><strong><a href="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/07/mostra_2005.jpg" rel="lightbox[67]" title="Fellini e il circo del set - 2005"><img class="size-thumbnail wp-image-170" title="Fellini e il circo del set - 2005" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/07/mostra_2005-150x95.jpg" alt="Fellini e il circo del set - 2005" width="150" height="95" /></a></strong></em><p class="wp-caption-text">Fellini e il circo del set - 2005</p></div>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Mostra fotografica 2005 &#8211; Colonnella &#8211; Museo Civico<br />
Orario tutti i giorni 18 &#8211; 24<br />
In collaborazione con Pro.Dè</strong></em></p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;"><em><strong>
<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/67/mostra_2005' title='Fellini e il circo del set - 2005'><img width="150" height="95" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/07/mostra_2005-150x95.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Fellini e il circo del set - 2005" title="Fellini e il circo del set - 2005" /></a>
<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/67/secchiaroli_01' title='Fellini e il circo del set - Foto 1'><img width="150" height="109" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2005/06/secchiaroli_01-150x109.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Fellini e il circo del set - Foto 1" title="Fellini e il circo del set - Foto 1" /></a>
<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/67/secchiaroli_02' title='Fellini e il circo del set - Foto 2'><img width="150" height="106" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2005/06/secchiaroli_02-150x106.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Fellini e il circo del set - Foto 2" title="Fellini e il circo del set - Foto 2" /></a>
<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/67/secchiaroli_03' title='Fellini e il circo del set - Foto 3'><img width="100" height="150" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2005/06/secchiaroli_03-100x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Fellini e il circo del set - Foto 3" title="Fellini e il circo del set - Foto 3" /></a>
<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/67/secchiaroli_04' title='Fellini e il circo del set - Foto 4'><img width="111" height="150" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2005/06/secchiaroli_04-111x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Fellini e il circo del set - Foto 4" title="Fellini e il circo del set - Foto 4" /></a>
<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/67/secchiaroli_05' title='Fellini e il circo del set - Foto 5'><img width="150" height="107" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2005/06/secchiaroli_05-150x107.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Fellini e il circo del set - Foto 5" title="Fellini e il circo del set - Foto 5" /></a>
<br />
</strong></em></p>
<!-- PHP 5.x --><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.colonnellafotografia.it%2Farchives%2F67&amp;t=Fellini%20e%20il%20circo%20del%20set" id="facebook_share_button_67" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 20px 0 5px; margin: 5px 0; height:15px; border:1px solid #d8dfea; color: #3B5998; background: #fff url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top right;">Share</a>
	<script type="text/javascript">
	<!--
	var button = document.getElementById('facebook_share_link_67') || document.getElementById('facebook_share_icon_67') || document.getElementById('facebook_share_both_67') || document.getElementById('facebook_share_button_67');
	if (button) {
		button.onclick = function(e) {
			var url = this.href.replace(/share\.php/, 'sharer.php');
			window.open(url,'sharer','toolbar=0,status=0,width=626,height=436');
			return false;
		}
	
		if (button.id === 'facebook_share_button_67') {
			button.onmouseover = function(){
				this.style.color='#fff';
				this.style.borderColor = '#295582';
				this.style.backgroundColor = '#3b5998';
			}
			button.onmouseout = function(){
				this.style.color = '#3b5998';
				this.style.borderColor = '#d8dfea';
				this.style.backgroundColor = '#fff';
			}
		}
	}
	-->
	</script>
	]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.colonnellafotografia.it/archives/67/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Snaps</title>
		<link>http://www.colonnellafotografia.it/archives/65</link>
		<comments>http://www.colonnellafotografia.it/archives/65#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Jun 2004 10:52:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre Fotografiche]]></category>
		<category><![CDATA[elliott erwitt]]></category>
		<category><![CDATA[snaps]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.colonnellafotografia.it/?p=65</guid>
		<description><![CDATA[Mostra fotografica 2004 dal 25 Luglio al 5 Settembre &#8211; Colonnella &#8211; Museo Civico Orario tutti i giorni 18 &#8211; 24 In collaborazione con l’Ag. Contrasto Quasi centocinquanta scatti che fissano i volti di personaggi famosi ma anche luoghi, cose e animali. La mostra è promossa dal Comune di Colonnella  e organizzata  da Contrasto in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><em><strong> </strong></em></p>
<div id="attachment_134" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><em><strong><em><strong><a href="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2004/06/mostra_2004.jpg" rel="lightbox[65]" title="Snaps - 2004"><img class="size-thumbnail wp-image-134" title="Snaps - 2004" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2004/06/mostra_2004-150x98.jpg" alt="Snaps - 2004" width="150" height="98" /></a></strong></em></strong></em><p class="wp-caption-text">Snaps - 2004</p></div>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Mostra fotografica 2004 dal 25 Luglio al 5 Settembre &#8211; Colonnella &#8211; Museo Civico<br />
Orario tutti i giorni 18 &#8211; 24<br />
In collaborazione con l’Ag. Contrasto </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Quasi centocinquanta scatti che fissano i volti di personaggi famosi ma anche luoghi, cose e animali.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra è promossa dal Comune di Colonnella  e organizzata  da Contrasto in collaborazione con  Magnum Photos .</p>
<p style="text-align: justify;">Essere fotografo per <strong>Elliott Erwitt</strong> ha significato percorrere il mondo, osservarlo, conoscerlo e farsi sorprendere dai mille aspetti curiosi, tragici o teneri in cui la vita si manifestava di fronte a lui e alla sua macchina fotografica. <em>Snaps</em> presenta una serie di immagini, frutto di una lunga e accurata selezione, che ripercorrono tutta la carriera di Erwitt: classe 1928, di origine russa, vissuto in Italia e ormai americano da tanti anni, fotografo di Magnum dal 1953.</p>
<p style="text-align: justify;">È una raccolta di immagini sorprendente quella che si può visitare a Colonnella dal 25 Luglio al 5 Settembre, presso il Museo Civico. Molte sono inedite o poco note e, accanto a quelle ormai diventate dei classici, mettono a fuoco come non mai la personalità affascinante di un grande interprete. Elliott<em> </em>disprezza il gergo iperestetico e artistoide con cui tanti parlano del mestiere del fotografo. Ma, per lui, il termine <em>snap</em> (che significa schiocco delle dita, ma anche scatto) è semplice e calzante e per questo lo ha scelto come titolo della sua mostra e del suo libro antologico che l’accompagna (pubblicato da Contrasto).</p>
<p style="text-align: justify;">Azione o espressione congelata, composizione esattamente calcolata, congiunzione casuale, bizzarra o toccante di immagini della vita vera. La storia sta tutta nel momento colto al volo: <em>snap, </em>scatto.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa raccolta di foto di cinque decenni ne comprende alcune note in tutto il mondo e altre dimenticate, che Erwitt ha ripescato di recente dalle montagne di raccoglitori impilati nel suo studio di Manhattan e può accadere che egli, anche a distanza di tanti anni, scorga di colpo un nesso, un’illuminazione calzante, un rimando inaspettato tra due immagini.</p>
<p style="text-align: justify;">Pur essendo noto soprattutto per le immagini umoristiche o toccanti, capaci di cogliere momenti spontanei del flusso dell’esperienza, Erwitt è anche un</p>
<p style="text-align: justify;">giornalista di grande efficacia e, quando l’occasione lo richiede, un tragico. Per capire le qualità della percezione che sono esclusive dell’opera di Elliott, basta comprendere come la stessa sensibilità sia in grado di ritrarre la vedova in gramaglie di un Presidente americano assassinato e di registrare altrove il surreale accostamento di un Cristo e di una Pepsi, accettando entrambi i tipi d’immagine e scorgendone le affinità emotive.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra <em>Snaps</em> presenta una selezione di circa 100 fotografie, in una serie di stampe di due formati, 50&#215;60 e 70&#215;100. Nel percorso, si alternano immagini famose e scatti inediti, in un equilibrio non casuale: dalle sue famose foto di Kruscev e Nixon che discutono a Mosca nel 1959, a quella di Marilyn Monroe sul set del film ‘Gli Spostati’, alle numerose immagini (scattate per desiderio personale più che per lavoro) di luoghi, cose e animali.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo stile inconfondibile e spesso arguto di Erwitt riesce a registrare, in oltre mezzo secolo di vita, gli istanti più bizzarri, ordinari, celebri, strani fermati dall’obiettivo di uno dei più ironici creatori di immagini dei nostri tempi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il percorso espositivo, studiato insieme all’autore, rileva inusuali accostamenti, ironici e sottili rimandi visivi esistenti tra le immagini. I gruppi di foto seguiranno dei possibili percorsi tematici, in cui assonanze, similitudini e associazioni visive creeranno un ordine spesso giocoso. Ma, nell’insieme, i suoi scatti più famosi testimonieranno il ruolo che Erwitt ha avuto come testimone di questo secolo, fotoreporter tra i più profondi e acuti. In filigrana emergerà dalla mostra non solo il lato ironico ma la grande professionalità di questo autore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Contrasto, in occasione della mostra oltre al libro omonimo <strong><em>Snaps</em></strong>,<strong><em> </em></strong>la grande raccolta antologica di Elliott Erwitt, ha pubblicato anche altri tre libri di foto indimenticabili: <strong><em>Amici, Amanti e Cani. </em></strong>Di formato 20&#215;20 cm i piccoli libri da collezionare, sono un affettuoso e divertente omaggio di Elliott Erwitt alla vita.</p>
<!-- PHP 5.x --><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.colonnellafotografia.it%2Farchives%2F65&amp;t=Snaps" id="facebook_share_button_65" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 20px 0 5px; margin: 5px 0; height:15px; border:1px solid #d8dfea; color: #3B5998; background: #fff url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top right;">Share</a>
	<script type="text/javascript">
	<!--
	var button = document.getElementById('facebook_share_link_65') || document.getElementById('facebook_share_icon_65') || document.getElementById('facebook_share_both_65') || document.getElementById('facebook_share_button_65');
	if (button) {
		button.onclick = function(e) {
			var url = this.href.replace(/share\.php/, 'sharer.php');
			window.open(url,'sharer','toolbar=0,status=0,width=626,height=436');
			return false;
		}
	
		if (button.id === 'facebook_share_button_65') {
			button.onmouseover = function(){
				this.style.color='#fff';
				this.style.borderColor = '#295582';
				this.style.backgroundColor = '#3b5998';
			}
			button.onmouseout = function(){
				this.style.color = '#3b5998';
				this.style.borderColor = '#d8dfea';
				this.style.backgroundColor = '#fff';
			}
		}
	}
	-->
	</script>
	]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.colonnellafotografia.it/archives/65/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Donne&#8221;&#8230; La Storia d&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.colonnellafotografia.it/archives/63</link>
		<comments>http://www.colonnellafotografia.it/archives/63#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2003 11:51:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre Fotografiche]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[gianni berengo gardin]]></category>
		<category><![CDATA[storia d'italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.colonnellafotografia.it/?p=63</guid>
		<description><![CDATA[In collaborazione con l&#8217;Ag. Contrasto Due importantissime mostre fotografiche per altrettanto grandi autori: Gianni Berengo Gardin e Nino Migliori. Il primo è probabilmente il più conosciuto fotografo di reportage italiano, il secondo è un grande della fotografia e del neorealismo. &#8220;Donne&#8221;&#8230; La Storia d&#8217;Italia La trasformazione dell’Italia in questi ultimi cinque decenni può essere senz’altro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><em><strong> </strong></em></p>
<div id="attachment_126" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><em><strong><em><strong><a href="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2003/06/mostra_2003-gardin.jpg" rel="lightbox[63]" title="&quot;Donne&quot;... La Storia d'Italia - 2003"><img class="size-thumbnail wp-image-126" title="&quot;Donne&quot;... La Storia d'Italia - 2003" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2003/06/mostra_2003-gardin-150x97.jpg" alt="&quot;Donne&quot;... La Storia d'Italia - 2003" width="150" height="97" /></a></strong></em></strong></em><p class="wp-caption-text">&quot;Donne&quot;... La Storia d&#39;Italia - 2003</p></div>
<p style="text-align: right;"><em><strong>In collaborazione con l&#8217;Ag. Contrasto</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Due importantissime mostre fotografiche per altrettanto grandi autori: Gianni Berengo Gardin e Nino Migliori. Il primo è probabilmente il più conosciuto fotografo di reportage italiano, il secondo è un grande della fotografia e del neorealismo.</p>
<p><strong>&#8220;Donne&#8221;&#8230; La Storia d&#8217;Italia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La trasformazione dell’Italia in questi ultimi cinque decenni può essere senz’altro osservata attraverso il cambiamento della donna all’interno della società.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel lavoro, nella scuola, nella famiglia, attraverso l’emancipazione, fino alle lotte per la liberazione, l’universo femminile è stato il più permeabile ad assimilare i mutamenti e le contraddizioni di una storia recente e spesso complicata. Nello stesso tempo, questo universo femminile – composito quanto non mai – ha saputo adattarsi e cambiare, evolvere e imprimere dall’interno, al tessuto sociale, quelle trasformazioni che hanno fatto l’Italia ciò che è, ciò che è stata.</p>
<p style="text-align: justify;">Gianni Berengo Gardin è l’interprete, il cronista, l’osservatore attento, delicato e prtecipe, dei mutamenti del nostro paese. Nelle sue fotografie, in questi cento scatti dedicati alle donne, l’autore ha voluto cercare il filo che lega l’immagine femminile e i suoi mille volti ad una storia che è poi la storia di tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle immagini di Gianni Berengo Gardin è possibile rintracciare momenti e percorsi dell’universo femminile italiano dagli anni Cinquanta fino alla fine degli anni Novanta: l’altra metà del cielo di un paese in continua evoluzione.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Gianni Berengo Gardin aveva poco più di vent’anni quando cominciò a occuparsi di fotografia, dopo l’infanzia a Santa Margherita Ligure, l’adolescenza a Roma, la giovinezza in Svizzera, a Parigi e quindi a Venezia, “città di immagini”, dove probabilmente si definì questa sua grande passione… Questo suo immenso lavoro fortunatamente non gli ha dato tregua, obbligandolo a guardare attraverso il mirino, a decidere, a scattare subito un click con cui imporre un modo di vedere…</em></p>
<p style="text-align: right;">Italo Zannier</p>
<p><strong>GIANNI BERENGO GARDIN</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gianni Berengo Gardin è nato a Santa Margherita Ligure nel 1930. Ha cominciato ben presto a interessarsi di fotografia da dilettante. E’ stato tra i soci del circolo fotografico <em>La Gondola</em> e quindi del <em>Gruppo Friulano per</em> <em>una Nuova Fotografia </em>guidato da Italo Zannier. Nel 1958 con Paolo Magnifici, Carlo Mantovani, Carlo Trois, Giuseppe Bruno, ha fondato il gruppo <em>Il ponte</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver vissuto a Roma, Venezia, Lugano e Parigi, nel 1965 si è trasferito definitivamente a Milano dove comincia la carriera professionale dedicandosi alla fotografia di reportage, all’indagine sociale, alla documentazione d’architettura, alla descrizione ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">Le prime foto di reportage sono pubblicate nel 1954 su <em>Il Mondo</em>, diretto da Mario Pannunzio, con cui collabora fino al 1965. Per molti anni, inoltre, collabora con l’Istituto Geografico de Agostini e dal 1966 al 1983 con il Touring Club Italiano, firmando una numerosa serie di volumi sull’Italia e i Paesi europei. Ha lavorato assiduamente con diverse industrie (Olivetti, Alfa Romeo, Fiat, IBM, Italsider, Procter &amp; Gamble, ecc.) per la realizzazione di reportage e monografie aziendali. Nel 1979 ha cominciato una lunga ed intensa collaborazione con Renzo Piano, per documentare le diverse fasi di progettazione e realizzazione delle opere firmate dal grande <span style="text-decoration: underline;">architetto</span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha collaborato, e collabora, con le principali riviste illustrate italiane e straniere, ma in questi anni si è concentrato soprattutto sulla realizzazione di libri, pubblicando circa 200 volumi fotografici, tra monografie e opere collettive.</p>
<p style="text-align: justify;">Numerosi i premi vinti con questi volumi: nel 1981, il “Premio Scanno” per il miglior libro fotografico dell’anno con <em>India dei Villaggi</em>. Nel 1990, inviato d’onore al “Mois de la Photo” di Parigi, è la volta del “Premio Brassai”, nel 1995 il “Leica Oskar Barnack Award” ai “Rencontres Internationales de la Photographie&#8221;”di Arles con il volume <em>La Disperata Allegria</em>. <em>Vivere da Zingari a Firenze </em>e nel 1998, il “Premio Oscar Goldoni” con <em>Zingari di Palermo</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha tenuto circa 200 mostre personali, in Italia e all’estero, tra cui le grandi antologiche di Arles nel 1987, di Milano nel 1990, di Losanna nel 1991, di Parigi nel 1990 e nel 1997 e di Roma nel 2001.</p>
<p style="text-align: justify;">Sue immagini fanno parte delle collezioni di diversi musei e fondazioni culturali, tra cui il Museé de L’Elyseé di Losanna, l’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma, il Museum of Modern Art di New York, La Bibliotheque National e la Maison Européenne de la Photographie di Parigi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1972 la rivista “Modern Photography” lo inserisce tra i “32 World’s Top Photographer”. Nel 1975 Cecil Beaton lo cita in <em>The Magic Image</em>. <em>The genius of photography from 1839 to the present day</em>. Nel 1975 Bill Brandt lo seleziona per la mostra “Twentieth century landscape photographs” al Victoria and Albert Museum di Londra. E.H.Gombrich ne parla, unico fotografo, nel libro <em>The image and the Eye </em>(Oxford 1982). Italo Zannier nella <em>Storia della Fotografia Italiana </em>(Roma – Bari 1987) lo definisce “il fotografo più ragguardevole del dopoguerra”.</p>
<p style="text-align: justify;">Gianni Berengo Gardin vive a Milano ed è rappresentato dall’Agenzia Contrasto.</p>
<!-- PHP 5.x --><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.colonnellafotografia.it%2Farchives%2F63&amp;t=%22Donne%22...%20La%20Storia%20d%27Italia" id="facebook_share_button_63" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 20px 0 5px; margin: 5px 0; height:15px; border:1px solid #d8dfea; color: #3B5998; background: #fff url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top right;">Share</a>
	<script type="text/javascript">
	<!--
	var button = document.getElementById('facebook_share_link_63') || document.getElementById('facebook_share_icon_63') || document.getElementById('facebook_share_both_63') || document.getElementById('facebook_share_button_63');
	if (button) {
		button.onclick = function(e) {
			var url = this.href.replace(/share\.php/, 'sharer.php');
			window.open(url,'sharer','toolbar=0,status=0,width=626,height=436');
			return false;
		}
	
		if (button.id === 'facebook_share_button_63') {
			button.onmouseover = function(){
				this.style.color='#fff';
				this.style.borderColor = '#295582';
				this.style.backgroundColor = '#3b5998';
			}
			button.onmouseout = function(){
				this.style.color = '#3b5998';
				this.style.borderColor = '#d8dfea';
				this.style.backgroundColor = '#fff';
			}
		}
	}
	-->
	</script>
	]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.colonnellafotografia.it/archives/63/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dal realismo al digitale</title>
		<link>http://www.colonnellafotografia.it/archives/61</link>
		<comments>http://www.colonnellafotografia.it/archives/61#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2003 09:50:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre Fotografiche]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[nino migliori]]></category>
		<category><![CDATA[realismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.colonnellafotografia.it/?p=61</guid>
		<description><![CDATA[In collaborazione con FIAF Due importantissime mostre fotografiche per altrettanto grandi autori: Gianni Berengo Gardin e Nino Migliori. Il primo è probabilmente il più conosciuto fotografo di reportage italiano, il secondo è un grande della fotografia e del neorealismo. OMBRE DI LUCE &#8211; 50 anni di ricerca sul potere della visione A Nino Migliori dobbiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong><em> </em></strong></p>
<div id="attachment_124" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><strong><em><strong><em><a href="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2003/06/mostra_2003-migliori.jpg" rel="lightbox[61]" title="Dal realismo al digitale - 2003"><img class="size-thumbnail wp-image-124" title="Dal realismo al digitale - 2003" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2003/06/mostra_2003-migliori-150x98.jpg" alt="Dal realismo al digitale - 2003" width="150" height="98" /></a></em></strong></em></strong><p class="wp-caption-text">Dal realismo al digitale - 2003</p></div>
<p><strong><em>In collaborazione con FIAF</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Due importantissime mostre fotografiche per altrettanto grandi autori: Gianni Berengo Gardin e Nino Migliori. Il primo è probabilmente il più conosciuto fotografo di reportage italiano, il secondo è un grande della fotografia e del neorealismo.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>OMBRE DI LUCE</strong> &#8211; <em>50 anni di ricerca sul potere della visione</em></p>
<p><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">A Nino Migliori dobbiamo riconoscere il merito e l&#8217;originale intuizione di aver visto nel medium fotografico non uno strumento di scrittura o di oggettivazione del reale, ma una grande opportunità d&#8217;intervento e d&#8217;invenzione nel ridare vita agli oggetti e al mondo. A lui va ricono­sciuta la grandezza di una progettualità che ha saputo mantenersi coerente negli anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Sperimentatore, sensibile esploratore e alternativo lettore, le sue pro­duzioni visive sono sempre state caratterizzate da una grande capa­cità visionaria che ha saputo infondere in un&#8217;opera originale e inedi­ta, dove suggestioni oniriche e fantasie surreali si mescolano culmi­nando in un esplosivo contributo scenico-narrativo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli inizi fotografici di Migliori appaiono divisi tra fotografia neorealista, con una particolare idea di racconto in sequenza, e sperimentazione: le <em>Ossidazioni </em>e i <em>Pirogrammi </em>dei primi anni &#8217;50 si distaccano forte­mente dal panorama della fotografia mondiale e sono comprensibili solo se letti all&#8217;interno dell&#8217;lnformale da Wols a Tàpies a Burri.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla fine degli anni &#8217;60 il suo lavoro assume valenze concettuali ed è questa la direzione prevalente negli anni successivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Migliori si trova ad essere con Veronesi, Grignani, Munari e pochissi­mi altri, uno dei pochi che in Italia prosegue la ricerca delle avan­guardie (ManRay, Moholy-Nagy, Schad e Schwitters) sul fronte della riflessione sui linguaggi dell&#8217;immagine, con la fotografia come nodo centrale dell&#8217;immaginario e della ricerca formale contemporanea.</p>
<p style="text-align: justify;">Sue opere sono entrate nelle collezioni museali internazionali: Galleria d&#8217;Arte Moderna, Bologna; Museo di Praga; Bibliothèque National, Parigi; Galleria d&#8217;Arte Moderna, Roma; Musée Ratteau, Arles; Museum of Modern Art, New York; Museum of Fine Arts, Houston; Polaroid International Museum e Museum of Fine Art, Boston.</p>
<!-- PHP 5.x --><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.colonnellafotografia.it%2Farchives%2F61&amp;t=Dal%20realismo%20al%20digitale" id="facebook_share_button_61" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 20px 0 5px; margin: 5px 0; height:15px; border:1px solid #d8dfea; color: #3B5998; background: #fff url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top right;">Share</a>
	<script type="text/javascript">
	<!--
	var button = document.getElementById('facebook_share_link_61') || document.getElementById('facebook_share_icon_61') || document.getElementById('facebook_share_both_61') || document.getElementById('facebook_share_button_61');
	if (button) {
		button.onclick = function(e) {
			var url = this.href.replace(/share\.php/, 'sharer.php');
			window.open(url,'sharer','toolbar=0,status=0,width=626,height=436');
			return false;
		}
	
		if (button.id === 'facebook_share_button_61') {
			button.onmouseover = function(){
				this.style.color='#fff';
				this.style.borderColor = '#295582';
				this.style.backgroundColor = '#3b5998';
			}
			button.onmouseout = function(){
				this.style.color = '#3b5998';
				this.style.borderColor = '#d8dfea';
				this.style.backgroundColor = '#fff';
			}
		}
	}
	-->
	</script>
	]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.colonnellafotografia.it/archives/61/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli anni del Neorealismo</title>
		<link>http://www.colonnellafotografia.it/archives/59</link>
		<comments>http://www.colonnellafotografia.it/archives/59#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Jun 2002 12:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre Fotografiche]]></category>
		<category><![CDATA[neorealismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.colonnellafotografia.it/?p=59</guid>
		<description><![CDATA[In collaborazione con FIAF L’estate 2002 e ancora una volta piena dell&#8217;intensità, della passione, dei colori e delle emozioni dell&#8217;arte, a testimo­niare una presenza non episodica ma costante e convin­ta, di un progetto artistico-culturale, &#8220;Colonnella paese dell&#8217;arte&#8221;, iniziato nel 1997, di indiscutibile valore. Un percorso in itinere che si accresce quest&#8217;anno con le mostre: la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><em><strong> </strong></em></p>
<p style="text-align: right;"><em><strong> </strong></em></p>
<div id="attachment_165" class="wp-caption alignleft" style="width: 110px"><em><strong><em><strong><a href="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/07/mostra_2002.jpg" rel="lightbox[59]" title="Gli anni del neorealismo - 2002"><img class="size-thumbnail wp-image-165" title="Gli anni del neorealismo - 2002" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/07/mostra_2002-100x150.jpg" alt="Gli anni del neorealismo - 2002" width="100" height="150" /></a></strong></em></strong></em><p class="wp-caption-text">Gli anni del neorealismo - 2002</p></div>
<p><em><strong>In collaborazione con FIAF</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">L’estate 2002 e ancora una volta piena dell&#8217;intensità, della passione, dei colori e delle emozioni dell&#8217;arte, a testimo­niare una presenza non episodica ma costante e convin­ta, di un progetto artistico-culturale, &#8220;Colonnella paese dell&#8217;arte&#8221;, iniziato nel 1997, di indiscutibile valore.</p>
<p style="text-align: justify;">Un percorso in itinere che si accresce quest&#8217;anno con le mostre: la Pop Art italiana, il neoreali­smo nella fotografia, la satira di Pino Zac, la delicatezza della pittura di Li Volsy, il fascino di &#8220;balocchi silenti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Un laboratorio variegato di stili e contenuti che vogliamo offrire a chi guarda per suscitare anche solo semplicemente un&#8217;emozione.</p>
<p style="text-align: justify;">La stessa che si prova ammirando lo spettacolo dei piccoli scorci o dei grandi orizzonti che Colonnella offre al visitatore. L&#8217;arte diventa allora un aspetto della vita del nostro paese e la completa. Ringraziamo tutti coloro che con passione e pazienza ci danno una mano concreta a realizzare tutto questo.</p>
<p style="text-align: right;">Sindaco Marco lustini</p>

<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/59/neorealismo_01' title='Gli anni del neorealismo - Foto 1'><img width="150" height="101" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2002/06/neorealismo_01-150x101.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Gli anni del neorealismo - Foto 1" title="Gli anni del neorealismo - Foto 1" /></a>
<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/59/neorealismo_02' title='Gli anni del neorealismo - Foto 2'><img width="102" height="150" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2002/06/neorealismo_02-102x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Gli anni del neorealismo - Foto 2" title="Gli anni del neorealismo - Foto 2" /></a>
<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/59/neorealismo_03' title='Gli anni del neorealismo - Foto 3'><img width="150" height="131" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2002/06/neorealismo_03-150x131.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Gli anni del neorealismo - Foto 3" title="Gli anni del neorealismo - Foto 3" /></a>
<a href='http://www.colonnellafotografia.it/archives/59/mostra_2002' title='Gli anni del neorealismo - 2002'><img width="100" height="150" src="http://www.colonnellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/07/mostra_2002-100x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Gli anni del neorealismo - 2002" title="Gli anni del neorealismo - 2002" /></a>

<p style="text-align: left;">
<!-- PHP 5.x --><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.colonnellafotografia.it%2Farchives%2F59&amp;t=Gli%20anni%20del%20Neorealismo" id="facebook_share_button_59" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 20px 0 5px; margin: 5px 0; height:15px; border:1px solid #d8dfea; color: #3B5998; background: #fff url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top right;">Share</a>
	<script type="text/javascript">
	<!--
	var button = document.getElementById('facebook_share_link_59') || document.getElementById('facebook_share_icon_59') || document.getElementById('facebook_share_both_59') || document.getElementById('facebook_share_button_59');
	if (button) {
		button.onclick = function(e) {
			var url = this.href.replace(/share\.php/, 'sharer.php');
			window.open(url,'sharer','toolbar=0,status=0,width=626,height=436');
			return false;
		}
	
		if (button.id === 'facebook_share_button_59') {
			button.onmouseover = function(){
				this.style.color='#fff';
				this.style.borderColor = '#295582';
				this.style.backgroundColor = '#3b5998';
			}
			button.onmouseout = function(){
				this.style.color = '#3b5998';
				this.style.borderColor = '#d8dfea';
				this.style.backgroundColor = '#fff';
			}
		}
	}
	-->
	</script>
	]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.colonnellafotografia.it/archives/59/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

